NomadicPro

“In an increasingly trasparent world you will be faced with the consequences of your actions in a way previous generations rarely were. That means that in making choices you will have to consider the trade-offs you are prepared to make. What will be key to creating a working life that brings you fullfilment will be your capacity to meet three challenges.

The first is the extent to which you are able to invest in your intellectual capital over the period of your working life in order to build mastery in areas that interest you. The second will be the extent to which you are able to invest in your social capital throught your friendships and networks. The third challenge is to navigate between the old traditional work deal that had money and consumption at its heart to a working deal that has its centre the capacity to be creative and productive and to a live a life based more on experiences”

Quello che avete appena letto è tratto dal testo di Lynda Gratton, Professor of Management Practice alla London Business School, “The Shift – The future of work is already here”, testo che è diventato molto popolare negli ultimi tempi proprio perchè spiega in modo molto dettagliato come potrebbe essere il mondo del lavoro e il modo di lavorare stesso nel prossimo futuro.

Condividiamo profondamente la visione della Gratton, soprattuto quando parla di consapevolezza delle proprie scelte e di scelte strategiche da fare sulle proprie conoscenze e sui propri network. Questo scenario ridarrà creatività al lavoro, e annienterà il paradigma del “produci e consuma”.

Il lavoratore tornerà ad essere un creativo, avrà bisogno di aggiornare sempre il proprio “sapere” in ogni fase della vita; e soprattutto sarà in primis un imprenditore di se stesso, indipendente, libero, nomade tra le opportunità e le sfide che deciderà di intraprendere.

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